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Foto dell'Aquila e paesi dell'altopiano colpiti dal terremoto nell'Aprile 2009, fatte durante il passaggio del Tour 2010

10 SETTEMBRE 2010 ECCO LE NOSTRE IMPRESSIONI !!!

Come avete potuto certamente vedere, le fotografie e le didascalie inserite nelle altre pagine del nostro sito si ispirano indiscutibilmente allo spirito goliardico della nostra Associazione, ma questa pagina ha un contenuto molto diverso: le foto che sono qui racchiuse mostrano il dolore, le rovine, la rabbia, ma anche le speranze di rinascita di migliaia di persone.

Questa pagina impone di lasciare momentaneamente altrove la nostra innata allegria e voglia di ridere.

Qui, come abbiamo potuto leggere su di un lenzuolo posto sul balcone di una casa in rovina, non si rideva affatto alle ore 3,32 del 06/04/2009!

La natura ha fatto sentire la sua voce grossa sconvolgendo un'intera città e portando morte e distruzione nei piccoli centri intorno all'Aquila, arroccati intorno alla loro chiesa o alla loro torre ora crollata.

In tutti noi è sorto un senso di condivisione del dolore delle perdite patite dagli Aquilani: perdite di vite e di quello che in più generazioni era stato creato: dalle case più moderne sino alle opere d'arte più antiche, ora quasi irrimediabilmente compromesse.

Forte è stata l'impressione nel vedere Onna: un paese quasi completamente raso al suolo dove metà degli abitanti è morta sotto le macerie nella tragica notte del 6 aprile.

Tanta tristezza, dunque, ma anche speranza.

Abbiamo potuto scorgere anche il seme di una certo non facile rinascita.

I Vigili del Fuoco provenienti da tutta Italia, con abilità straordinaria, sono riusciti a mettere in sicurezza la gran parte degli edifici storici e non che si trovano all'interno della “zona rossa”.

Fuori dalla città abbiamo potuto vedere i nuovi quartieri dove chi ha voluto ha potuto trovare un dignitoso alloggio, seppur provvisorio, in attesa di ritornare nelle proprie case.

Come disse JF Kennedy in un ormai famoso discorso a Berlino Ovest “Io sono un Berlinese”, anche noi ora possiamo dire “Noi siamo degli Aquilani”.

E allora: forza Aquila

La ricostruzione sarà certamente lenta e faticosa, ma, ne siamo certi, l'Aquila tornerà a volare.

Cliccare su una foto per ingrandirla

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